L’autismo è un grave disturbo dello sviluppo che si manifesta alla nascita o entro i primi due anni e mezzo di vita. La maggior parte dei bambini autistici sono in apparenza perfettamente normali, ma manifestano un originale comportamento che è nettamente diverso dal tipico comportamento dei bambini normali.

I soggetti autistici non hanno uguali caratteristiche, ognuno di loro è irripetibile; ci sono soggetti ad alto funzionamento, con un QI elevato, che hanno un linguaggio adeguato, possono leggere e scrivere e potrebbero in un futuro lavorare autonomamente, altri, invece, possono esprimere pochissimi concetti, altri ancora non sono verbali affatto. La sfera deficitaria che accomuna un po’ tutti è quella sociale; alcuni non interagiscono per nulla con l’altro, isolandosi dal resto del mondo, altri interagiscono in maniera anomala, tale per cui vengono considerati come “strani”.

Un tempo si pensava che l’autismo fosse semplicemente un destino da accettare come una malattia, oggi si è consapevoli che l’autismo è una ‘condizione’, un modo di essere, un modo di pensare, che con i trattamenti terapeutici scientificamente comprovati può essere modificato con risultati sempre più incoraggianti.

Le problematiche dell’autismo coinvolgono a tutto tondo l’intera famiglia, che quotidianamente lotta, adottando strategie terapeutiche, e non, per entrare in contatto con loro, cercando in ogni modo di migliorare la qualità di vita. Il pensiero perenne dei genitori è quello di renderli autonomi il più possibile.